EPISTOLARIO - pag. 116

Padre Pio a padre Agostino
Pietrelcina, 31 maggio 1915
Mio carissimo padre,
Gesù sia sempre il re supremo del vostro cuore e vi faccia sempre più crescere nelle fiamme del suo santo amore. Così sia.
Duolmi vivamente non potervi con questa mia arrecarvi quella consolazione che l'afflittissimo vostro cuore si aspetta da questo povero meschinello.
Avrei preferito il silenzio, ma conoscendo che desso sarebbe stato di maggiore afflizione per voi, perciò eleggo il partito di scrivervi e dirvi quello che mi è permesso dirvi. Conoscendo quanto voi siete rassegnato ai voleri dell'altissimo e che altro non bramate che di fare sempre la sua volontà, perciò mi apro con voi e vi sottopongo che non mi è concesso rispondervi positivamente alle vostre interrogazioni.
Gesù vuole così e prolungare in questo modo il nostro comune martirio e sia mai sempre benedetto. L'ora che tutti attraversiamo è solenne. Finora noi siamo rimasti estranei alla dolorosa guerra, che oramai è quasi un anno che si combatte, noi siamo tutti chiamati a compiere il penoso dovere, rappresentato dalla guerra, da chi in questi gravi momenti rappresenta l'autorità costituita e regge le sorti della patria nostra.
Noi dobbiamo fare tutti il nostro dovere, a seconda delle nostre forze, noi accetteremo con animo sereno e con coraggio l'ordine che ci viene dall'alto.
Se la patria ci chiamerà, dobbiamo ubbidire alla sua voce; se questa chiamata c'impone dolorose prove, accettiamole con rassegnazione e con coraggio. Diamo pure lacrime nel dolore che ci strazia; ma siano lacrime rassegnate.
La prova è dura per tutti, ma più che mai l'è per noi; ma solleviamo il cuore in alto, a Dio; da lui ci verrà la forza, la calma, il conforto. Tutti dobbiamo cooperare al bene comune e renderci proprizia la misericordia del Signore in quest'ora grave, coll'umile e fervente preghiera e colla emendazione della vita.
Non ci cade dall'animo la forza e quella filiale fiducia, o padre mio, che dobbiamo avere nel Dio nostro, dal perchè sembraci che sia egli sdegnato verso di noi. Se oggi ancora si avvera il circumspiciens eos cum ira, intendiamolo bene. Egli ci ama ancora, egli è ancora pietoso con noi. Il suo circumspiciens cum ira, o padre, è il linguaggio del suo amore desolato; sono desse le espressioni del suo cuore dolente alla vista della nostra perfidia; sono dessi gli artifici della sua misericordia per arrestarci nella via della perdizione e chiudere alle nazioni il passo dell'eterno abbisso che stava per ingoiarle.
Oh! intendano tutti, l'intendano le nazioni afflitte dalla guerra questo mistero di pacifico sdegno del Signore; se egli versa l'amarezza sulle dolcezze velenose di queste nazioni, se attossica i loro piaceri e sparge le spine sulle vie dei loro disordini infiorate di rose omicide, è perchè le ama ancora.
E' questa la più crudeltà del medico, che nei mali estremi adopera amarissime e dolorose medicine. E' questa, oh padre, l'amorosa collera della tenera madre che mette paura al suo figliuolo per obbligarlo a correrle in seno.
La più grande misericordia di Dio si è il non lasciare in pace con se stesse quelle nazioni che non sono in pace con Dio. Infelici quelle nazioni colle quali il Signore non fa lo sdegnato con esse, perchè allora questo è il più severo dei castighi, avendi egli detto per Isaia: Tacebis, Domine, et affliges nos vehementer. Coraggio mio carissimo padre, il tutto riuscirà pel trionfo della gloria di Dio. Io ho viva fede che voi non andrete per militare, ed a queste pure tenderanno tutte le mie preghiere presso il trono di Dio.
Finisco, padre, non potendo più continuare, essendo da molti giorni in preda da una più grande emicrania da rendermi impotente a qualsiasi applicazione.
Scivetemi spesso e beneditemi fortissimamente.
Fra Pio, cappuccino
(Epist. I, 586)

* * * * *

Tratto da: PADRE PIO DA PIETRELCINA, Epistolario I a cura di Melchiorre da Pobladura e Alessandro da Ripabottoni, San Giovanni Rotondo 2004, 4^ edizione

Pagina 116 di 200

1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 7 - 8 - 9 - 10 - 11 - 12 - 13 - 14 - 15 - 16 - 17 - 18 - 19 - 20 - 21 - 22 - 23 - 24 - 25 - 26 - 27 - 28 - 29 - 30 - 31 - 32 - 33 - 34 - 35 - 36 - 37 - 38 - 39 - 40 - 41 - 42 - 43 - 44 - 45 - 46 - 47 - 48 - 49 - 50 - 51 - 52 - 53 - 54 - 55 - 56 - 57 - 58 - 59 - 60 - 61 - 62 - 63 - 64 - 65 - 66 - 67 - 68 - 69 - 70 - 71 - 72 - 73 - 74 - 75 - 76 - 77 - 78 - 79 - 80 - 81 - 82 - 83 - 84 - 85 - 86 - 87 - 88 - 89 - 90 - 91 - 92 - 93 - 94 - 95 - 96 - 97 - 98 - 99 - 100 - 101 - 102 - 103 - 104 - 105 - 106 - 107 - 108 - 109 - 110 - 111 - 112 - 113 - 114 - 115 - 116 - 117 - 118 - 119 - 120 - 121 - 122 - 123 - 124 - 125 - 126 - 127 - 128 - 129 - 130 - 131 - 132 - 133 - 134 - 135 - 136 - 137 - 138 - 139 - 140 - 141 - 142 - 143 - 144 - 145 - 146 - 147 - 148 - 149 - 150 - 151 - 152 - 153 - 154 - 155 - 156 - 157 - 158 - 159 - 160 - 161 - 162 - 163 - 164 - 165 - 166 - 167 - 168 - 169 - 170 - 171 - 172 - 173 - 174 - 175 - 176 - 177 - 178 - 179 - 180 - 181 - 182 - 183 - 184 - 185 - 186 - 187 - 188 - 189 - 190 - 191 - 192 - 193 - 194 - 195 - 196 - 197 - 198 - 199 - 200