EPISTOLARIO - pag. 34

Fra Pio a padre Agostino
Pietrelcina, 16 dicembre 1911
Mio carissimo padre,
grazie delle tante cure che mi avete praticate; grazie ancora dei tanti sacrifizi che avete fatto per me, massime in questi ultimi giorni. In pari tempo ringrazio il padre guardiano e tutti gli altri religiosi per il bene che mi hanno fatto.
Colla salute io vado migliorando, ma la vista non mi accompagna. Lascio poi a voi immaginare quanto dispiacere provo nel trovarmi da voi e dai compagni lontano. Ma sia fatto il volere di Dio!
Conservatemi insieme a tutta la comunità il vostro affetto e specialmente voglio, sebben non lo merito, che me lo addimostrate con la preghiera, sì pregate per chi tanto vi ama; anch'io farò lo stesso per voi altri.
In pari tempo vi auguro a tutti le buone feste natalizie.
Molte cose avrei da dirvi, ma la vista non mi favorisce.
Ossequi il guardiano, i condiscepoli e tutti gli altri; l'arciprete vi restituisce i saluti centuplicati; mentre io baciandovi la mano insieme con la mia famiglia mi sottoscrivo
il vostro discepolo fra Pio.
Francesco sempre qui domanda: dov'è padre Agostino? Egli non può darsi pace. Il baffone non vuole darsi per vinto; ma intanto Gesù è con noi.
(Epist. I, 243)

* * * * *

Tratto da: PADRE PIO DA PIETRELCINA, Epistolario I a cura di Melchiorre da Pobladura e Alessandro da Ripabottoni, San Giovanni Rotondo 2004, 4^ edizione

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