EPISTOLARIO - pag. 56

Padre Pio a padre Benedetto
Pietrelcina, 19 dicembre 1912
Mio carissimo padre,
per le imminenti feste del santo Natale v'invio la presente per augurarvele per lunghi anni piene di tutte le celesti consolazioni.
Lascio immaginare a voi con che amore io ve lo posso augurare. I cuori s'intendono. Il dolcissimo Gesù centuplichi in questi giorni le sue divine consolazioni su di voi e vi dia quella forza di superare sempre tutte le insidie del comun nemico e quella scienza ancora soprannaturale per poter santamente guidare per la via del cielo non tanto quelli affidati dalla provvidenza, ma quanto ancora quelli che a voi ricorrono.
Questo è il mio voto e questo pure è il migliore augurio che sa fare il figlio pel babbo suo. Sicuro di farvi cosa grata, non mancherò di santamente importunare il divino Infante perchè voglia con la sua grazia esaudire i miei desideri a vostro riguardo.
Non cessate di pregare anche voi per me che tanto ne ho bisogno, perchè quei cosacci vanno raddoppiando i loro sforzi per perdermi ed io mi sento più abbattuto nel corpo, ma nulla temo, il paradiso è con noi e spero che il compagno della mia infanzia vincerà!
Non ne posso più, finisco coll'abbracciarvi.
Il vostro povero, fra Pio
Ricevei le applicazioni e ne rendo grazia a Dio.
(Epist. I, 324)

* * * * *

Tratto da: PADRE PIO DA PIETRELCINA, Epistolario I a cura di Melchiorre da Pobladura e Alessandro da Ripabottoni, San Giovanni Rotondo 2004, 4^ edizione

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