EPISTOLARIO - pag. 85

Padre Pio a padre Agostino
Pietrelcina, 15 marzo 1914
Mio carissimo padre,
la grazia di Gesù vi faccia santo.
Son lietissimo della grazia divina di rivedere i vostri ambiti e preziosi caratteri. Voglia il dolcissimo Iddio conservarci nella sua santa grazia, e darmi la contentezza di rileggere spesso i vostri santi suggerimenti.
Ricordatemi spesso nel tesoro delle vostre preghiere e compredete che mi stia e che mi debba stare a cuore la salute spirituale più che la corporale. E' inutile di riassicurarvi che nelle mie fredde preghiere non mi dimentico mai di voi, e di quanti mi usano la carità che da voi mi viene usata.
Nel sapervi sempre premuroso verso la mia povera persona non vi nascondo, caro padre, la mia confusione che ne provo, non meritando punto la mia condotta quei pietosi sguardi divini e molto meno quelle premurose cure che da voi mi vengono usate. Il tenerissimo Gesù e la santisima Vergina mi facciano essere degno della gloria eterna.
Sono stato assai male in salute e sebbene la mia infermità non mi condannò a stare sempre a letto, pure se mi aveste veduto ero stato secco secco; presentemente però sto benino.
Son quasi stanco della vita e bramo ardentemente, come il cervo desidera dissetarsi alla fonte dell'acqua, di essere consumato dalla fiamma di quell'amor vivo che strugge, e non dà pena. Oh! piaccia allo sposo dell'anime ormai finirla una buona volta, rompendo la sottilissima tela, per dissetare la povera farfallia a quel fiume d'acqua viva.
Niente mi è permesso dir per quelle sante anime, solo dico che stessero tranquille, sforzandosi sempre più d'amare il Signore senza alcun interesse e quest'amore è quello che deve condurle sulla cima della più alta perfezione; e non dimentichino di sempre pregare per chi le ama d'un amor santo.
Beneditemi fortemente.
Fra Pio
(Epist. I, 457)

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Padre Pio a padre Benedetto
Pietrelcina, 18 marzo 1914
Carissimo padre,
sono superlativamente lieto per l' imminente giorno del vostro onomastico. Ve l'auguro pieno di tutte le celesti benedizioni. Raddoppierò in tali giorni i miei voti al Signore e al Santo di cui ne portate il nome per la vostra preziosa esistenza.
Il dolcissimo Gesù e la santissima Vergine ci facciano essere degni della gloria eterna.
Avrei bisogno di applicazione, perciò vi prego di farmi la carità di provvedermene.
Vi bacio la mano e vi chiedo la benedizione.
Fra Pio
(Epist. I, 458)

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Tratto da: PADRE PIO DA PIETRELCINA, Epistolario I a cura di Melchiorre da Pobladura e Alessandro da Ripabottoni, San Giovanni Rotondo 2004, 4^ edizione

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