pag. 9

Origine e storia dell'Epistolario

"Vengo poi a chiedervi un favore: desidero che la presente sia distrutta insieme alle altre due precedenti, tenendo presente che solo con questa speranza mi è riuscito di aprirmi con più confidenza in questi scritti. Del resto, questo è solo un mio semplice desiderio, che sottopongo alla vostra bontà a volerlo secondare. Ma se tale mio desiderio non lo trovate giusto, siete pregato però che questi miei scritti non siano letti da nessuno." (07-07-1913)

* * * * *

"Reverendissimo padre, prego impedire che vengano pubblicati i miei scritti inviati ai miei padri spirituali o padri che mi hanno guidato spiritualmente. Le bacio la mano e chiedo la santa benedizione. P. Pio" (10-02-1967)

* * * * *

"Ecco una languida figura di ciò che Gesù opera in me. A quella guisa che un torente trascina seco nella profondità dei mari tutto ciò che incontra nel suo corso, così l'anima mia che si è sprofondata nell'oceano senza rive dell'amore di Gesù, senza alcun mio merito e senza potermene rendere ragione, attira dietro di sè tutti i suoi tesori." (09-08-1912)

* * * * *

"Egli (Dio) per adesso nulla può darti come il raggio d'una stella, il profumo d'un fiore, il gemito d'un'arpa, le carezze del vento." (05-11-1912)

* * * * *

"Le vostre risposte sui tanti problemi, dubbi e difficoltà io le aspetto come luce di paradiso, come rugiada benefica su pianta assetata." (21-04-1915)

* * * * *

"L'amarezza della prova viene addolcita dal balsamo della bontà e della misericordia di Dio. Viva Dio, che sa sì meravigliosamente alternare le gioie e le lagrime da condurre l'anima per incognite vie al raggiungimento della perfezione; la perfezione ch'egli sa trarre anche da quello che all'anima sembra e reputa un male; la perfezione, fiore che Iddio pietoso fa sbocciare tra le spine del dolore, innafiato dalle lagrime dell'anima che pazientemente soffre, che umilmente ai divini voleri si uniforma e che caldamente e fervidamente prega." (20-06-1915)

* * * * *

"Oh come questa comitiva è santa, è nobile, augusta, pregevole e cara! Oh come in essa la gioia è sincera, la pace profonda, il camminar coraggioso, il vivere perfetto! La fede la anima, la fiducia la sostiene, la carità l'accende, il pudore l'abbellisce, la penitenza l'adorna." (24-06-1915)

* * * * *

"La pace è la semplicità dello spirito, la serenità della morte, la tranquillità dell'anima, il vincolo dell'amore. La pace è l'ordine, è l'armonia in tutti noi; ella è un continuo godimento, che nasce dal testimonio della buona coscienza; è l'allegrezza santa di un cuore, in cui vi regna iddio. La pace è il cammino alla perfezione, anzi nella pace si trova la perfezione. Ed il demonio, che conosce assai bene tutto questo, fa tutti gli sforzi per farci perdere la pace." (10-07-1915)

* * * * *

"Non vi preoccupi il pensiero che il tempo della prova è lungo ancora; è meglio il purgatorio sofferto per volontà di Dio, che deliziarsi nel chiostro, pallida figura della Gerusalemme celeste. Non si perviene a salvezza senza attraversare il burrascoso mare, sempre minacciante rovina. Il Calvario è il monte dei santi; ma di là si passa ad un altro monte che denominasi Tabor." (10-10-1916)

* * * * *

"L'arciprete, reso consapevole della battaglia di quegli impuri apostati, intorno a ciò che riguarda le vostre lettere, mi consigliò che alla prima vostra lettera che mi fosse pervenuta, l'andassi ad aprire da lui. Così feci nel ricevere la vostra ultima ( del 6 novembre 1912 ). Ma aperta che l'ebbimo la trovammo tutta imbrattata d'inchiostro. Sarà stata anche questa una vendetta di barbablù? Non posso mai credere che così me l'abbiate spedita, anche perchè vi è nota la mia cecozienza. Le lettere scritte ci sembrarono in principio illeggibili, ma dietro che vi ponemmo sopra il crocefisso si fece un pò di luce tanto da potersi leggere, se bene a stento." (18-11-1912)

* * * * *

" I celesti personaggi non cessano di visitarmi e farmi pregustare l'ebrezza dei beati. E se la missione del nostro angelo custode è grande, quella del mio è di certo più grande dovendomi fare anche da maestro nella spiega di altre lingue." (20-09-1912)

* * * * *

Questi brani sono tratti da: PADRE PIO DA PIETRELCINA, Epistolario I, corrispondenza con i direttori spirituali, a cura di Melchiorre da Pobladura e Alessandro da Ripabottoni, San Giovanni Rotondo 1973, 2^ edizione

Pagina 9 di 13

1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 7 - 8 - 9 - 10 - 11 - 12 - 13